dicembre 2011

sabato 17 dicembre 2011

Lemuri


Il mio più gran difetto: lascio sempre che i problemi altrui diventino problemi miei.
Qualsiasi sia la natura di questi problemi: personale, pratica, relazionale, economica, intellettuale, psicologica...Trovatene un'altra ed io avrò fatto mio un problema di quella natura, ci potrei scommettere.
Le persone sono come segugi, fiutano questa mia debolezza e dopo qualche tempo arrivano a dare per scontato il fatto di poter trattare i loro problemi come se fossero anche miei.
Il mio più grande pregio: so reagire.
Ecco perché di fronte a questo dare per scontato che io debba risolvere problemi, quasi fosse una professione, riesco a dire: DILLIGAF
Per chi ne ignori il significato: http://www.youtube.com/watch?v=xfJ9dVo-jv4

sabato 10 dicembre 2011

Istigazione al suicidio


Qualcuno deve dire ai cretini seduti in parlamento che buona parte dei cittadini italiani non potrebbe sostenere un taglio di mille euro allo stipendio perché poi non avrebbe più uno stipendio e a loro restano ancora 11704 euro.
Qualcuno deve anche dire ad Alessandra Mussolini che dice che togliere il vitalizio ai parlamentari corrisponde ad istigazione al suicidio, che io una pensione non l'avrò mai nella vita, di questo passo, e dovrò lavorare fino a morirne e che gli anziani che dovranno campare con 400 euro per i prossimi anni probabilmente sanno molto meglio di lei cosa vuol dire pensare al suicidio.
Inorridisco.

venerdì 9 dicembre 2011

giovedì 8 dicembre 2011

Midnight in Paris


Inauguriamo questo nuovo spazio.
Ho nuvole cariche d'ansia sulla testa, mi sembra di non arrivare mai al dunque, per ogni piccola conquista c'è una medio grande delusione ad attendermi.
Ma io vado avanti.
Io sono un tipo da gatti e da finali dei film aperti. Ho bisogno di spazio per metterci del mio, non posso stare in un sentiero troppo segnato e questo mi farà cadere in piedi.
Punto e stop.
"Lei è tranquilla?" "Per forza"
Non posso non esserlo perché ho meritato d'esserlo e se ci sarà un minimo di fedeltà al principio non avrò ragioni di non esserlo. La sociologia è parola e l'antropologia anche per una serie di ragioni di cui potrei discutere per ore, e io con la parola ci vado a nozze. Quindi sì, io sono tranquilla.