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Effe
...forse lavorare mentre si studia è la cosa migliore.
Permette di dirottare l'odio che lo studio suscita inevitabilmente, quando soggetto a valutazione da ottenersi in determinati periodi dell'anno e affrontato come unico dovere su cui concentrarsi, sul lavoro che, però, dal canto suo offre il notevole vantaggio di un guadagno e riesce a non disperdere la poca motivazione che si può nutrire verso di esso, ma anzi la catalizza.
Cerco ci si spacca la schiena per star dietro alle due cose, ma dal punto di vista della salute mentale si bilanciano vicendevolmente.
Quando arriva il venerdì sera si prova un senso di liberazione, anche quando si sta tornando a casa per dedicarsi ad un weekend di studio. E' il concetto di divertere, che è anche l'etimologia di divertimento. Alla fine per esasperazione da lavoro ti diverti anche studiando, anzi senti che il tuo cervello gioca con le sue potenzialità invece di incastrarsi nella routine lavorativa.
Quando poi finiranno gli studi ci penserò a come bilanciarmi (magari ricomincio a studiare mentre lavoro).