Vaso vaso vaso vaso...
E' come quando ripeti una parola di seguito tante volte finché non ti sembra che abbia perso il suo significato. Di solito questo gioco lo faccio con la parola "vaso".
Ecco, ora a forza di dirmi che il fallimento è della società e non mio, ho iniziato a pensare che forse questa cosa non ha più un significato.
Forse il fallimento è solo tutto mio e dirmi che non dipende da me, dal mio impegno, dalle mie capacità e dalla mia volontà è solo una scusa che mi sono confezionata per non affrontare questo fallimento.
Ormai ripeto anche la parola "fallimento" all'infinito che però non perde il suo significato, ma continua ad essere pesante e incombente e l'unica cosa in cui cambia è che inizia a sembrarmi un nome proprio di persona, il mio.
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