Fuga
Scappare.
Mi hanno sempre detto che non si deve fare e tante volte ho provato a non farlo anche quando avevo voglia di farlo alla velocità della luce.
Invece mi sono (quasi) sempre fermata a riflettere e a respirare per affrontare di petto tutto quello che le infinite vie del signore mi proponevano, bello o brutto, facile o difficile che fosse.
Oggi mi fermo a riflettere, ma solo sul fatto che forse a volte scappare non è un'onta, un disonore, una debolezza ma solo un atto di intelligenza e forse anche di onestà.
Come sempre mi chiedo se io non stia solo cercando un alibi a me stessa, ma in questo caso non posso fare a meno di pensare che quando si tratta di lavoro non devo mai dimenticare il motivo principale per cui si lavora: procurarsi le risorse necessarie per vivere il resto della propria vita.
E forse allora vale la pena, di fronte a situazioni sulle quale non si può esercitare un'influenza con le proprie azioni, mollare il colpo e cercare una condizione migliore.
Forse.
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