Grande come un palazzo
Ed è proprio quando stai per perdere del tutto la speranza che...
che la vita infierisce, ricordandoti costantemente che il presente è in buona misura determinato dalle tue scelte sbagliate del recente passato.
D'altronde non c'è una vera ricorrenza negli eventi, non ci sono indizi certi da interpretare per capire cosa diavolo fare di se stessi e della propria esistenza.
Così capita che un giovedì pomeriggio ti ritrovi seduto davanti a due monitor, quando mezzo sarebbe più che sufficiente, a scrivere cazzate (non mi riferisco a queste, mi riferisco al cosiddetto "lavoro") e a chiederti se uscirai mai da questo tunnel di insoddisfazione e infelicità.
Sono arrabbiata, col mondo che ha passato gli ultimi vent'anni a raccontarmi che se avessi studiato e mi fossi impegnata avrei avuto successo.
Non è vero, io non ho e non avrò successo. Per ora ho una frustrazione grande come un palazzo e forse un giorno, se qualcuno guarda giù, avrò un lavoro che mi risulti sopportabile e che non mi faccia esplodere un enorme mal di testa non appena apro gli occhi tutte le mattine.
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